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  Ass. culturale 107 ARTE e TERRITORI
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Futurismo
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Al Cavallino. Fonofotointervista in un atto
Boccioni a Verona
The shortfilms
Edizioni della VITANOVA di Giovanni Perez
Libro
Autore e titolo
Argomento
Anno
Numero pagine
Costo (€)
Autori VariVerona Futurista
Atti del Convegno
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89
13,00
Un inspiegabile silenzio sul futurismo Veronese mi indusse, con alcuni esperti e appassionati, ad organizzare una conferenza presso la biblioteca Civica nel dicembre del 1999. Ne segu il desiderio di pubblicarne gli atti, che, dopo numerose peripezie, da ultimo la nascita di una casa editrice, approda oggi in questa veste.Ne cos risultato questo libretto, vivo, ricco di spunti, aperto la dibattito e non privo di qualche accento polemico (nello spirito futurista), con il desiderio di smuovere una citt pigra e spesso distratta, che non ha ancora dedicato una mostra di grande portata a questo periodo artistico e che completamente priva di un suo museo del '900, dimostrando di non aver capito l'importanza dei piccoli centri come luoghi di riflessione dei grandi movimenti di valore della loro eredit.

Gabriello AnselmiVerona vista da Gabriello Anselmi
Non si pu risolvere un problema specifico senza conoscere quello generale, anche se sar proprio la singolarit d'ogni situazione a dare le vere autentiche, risposte alla questione.
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167
14,00
VERONA VISTA DA GABRIELLO ANSELMI un testo singolare, come l'autore che lo ha formulato. Il tema conduttore, il pretesto, l'invito dell'attuale Sindaco a collaborare con osservazioni ed idee alla stesura di un Piano Regolatore, che Verona attende da troppi anni. Il libro che inizia coscientemente con semplici riflessioni (a volte basta piantare degli alberi per fare bello un luogo!) ci ricorda il degrado, anche individuale, in cui ci troviamo oggi, ed per questo che bisogna attuare un principio di ricostruzione che incominci dalla base. Attraverso sottili critiche su documentate situazioni, dove il paradosso sembra prendere il posto della logica, l'autore passa in rassegna alcune soluzioni e progetti presentati in passato per la sua "BELLA ADDORMENTATA" Verona. Progetti che , senza sconfinare nell'utopia, sono animati dalla speranza che pure il presente possa tramandare i segni orgogliosi del proprio passaggio. Ne risulta un libro curioso, discorsivo, insolito ed intelligentemente provocatorio, dove finalmente un architetto, senza giocare troppo, prende il coraggio e decide di fare l'architetto.

Venezia 2003XII Esposizione Internazionale degli Architetti Artisti
LA FRAGILITA' TEORICA DELL'ARTE CONTEMPORANEA di Michele Manzini
2003
15
10,00

Riccardo PelizzoTre e Mezzo
Tre e Mezzo
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10,00
Mi sembra abbastanza appropriato che "Tre e Mezzo" inizi con la versione di "Sing, Sing, Sing (With a Swing)" registrata da Benny Goodman nel 1937. Il pezzo jazz che, a detta, di alcuni annunci all'America l'arrivo dello swing, introduce l'arrivo degli scritti teatrali di Riccardo Pelizzo. Pelizzo, va detto per inciso, non un commediografo di professione. E' uno scienziato della politica abbastanza rispettato, che ha passato una buona fetta della sua vita (ancor giovane peraltro) pubblicando le sue ricerche di politica comparata, di comportamento elettorale e di sviluppo in riviste scientifiche italiane e straniere. In questo volume, Pelizzo abbandona lo stile accademico in favore di un approccio pi poetico, propriamente lirico, per affrontare alcuni dei temi che discute nei suoi scritti politologici.

(Dalla Prefazione di Davide Panagia)

Venezia 2004XIII Esposizione Internazionale degli Architetti Artisti
Architetture Im - Possibili E Paesaggi Dell' Anima. Catalogo della mostra svoltasi al Palagraziussi.
2004
16
10,00

Gilberto AntonioliCrocifigge il vento le nostre aspirazioni (poesie)
Ho iniziato scrivendo poesia. Poi ho letto i poeti....
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10,00
La poesia di Gilberto Antonioli ha un respiro lungo e teso col quale, in qualche modo, contagia il lettore: gli impone, appunto, una tensione che si muove dalle "cose" della realt oggettiva: casa o paesaggio, acqua o aria, presenze inanimate, ai "fantasmi" (pensieri, immagini, sogni, visioni, memorie, premonizioni) dell'interiorit. Forse i quattro titoli delle quattro sezioni in cui si articola questa raccolta di versi alludono - in una specie di partita fermata sul tre a uno - proprio a questo dato: Vento, Mare, Sera sono, in via emblematica, momenti essenziali della realt esterna, sono l'oggettivit fenomenica che scena del nostro esistere; il mistero la sintesi pregnante del flusso di immagini pensate e pensanti che le cose fanno nascere (si direbbe vorticosamente nascere) nel regno del "dentro", fra conscio e inconscio, fra lucidit raziocinante e rapsodica affabulazione , fra asprezza dello sdegno e leggerezza del sogno. (Dalla presentazione di Giulio Galetto)

Gabriello Anselmi and Bonaventura RomanoArchitercture and water - Verona waterfront project
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88
10,00
"Verona: Waterfront Project" stata una sintetica e vertiginosa ricognizione intorno alla propria opera, che un gruppo di architetti e artisti, in una mostra svoltasi nel settembre del 2004 a Toronto, hanno offerto all'attenzione di un pubblico solo geograficamente lontano, ma emotivamente tanto vicino e sensibile. Gabriello Anselmi, Bonaventura Romano, Patrizio Vanessi e Nenad Boharevic, negli spazi espositivi del Toronto Dominion Centre, hanno raccolto il frutto di un lavoro pi che decennale, ispirato e attraversato, quale denominatore comune, dell'elemento "Acqua", acquisito sia per una sua utilizzazione nella progettualit architettonica, sia nella pura creazione artistica. La mostra, proponendo esperienze talvolta visionarie, senza per sconfinare nell'utopia, ha risposto ad un'ipotesi originale e feconda: le esperienze progettuali ipotizzate per Verona, antica citt europea, cos legata al fiume Adige sulle cui rive essa sorta, devono ora poter essere proiettate al di l dello scenario geo-urbanistico dal quale sono state ispirate e possono perci rivestire un interesse per una citt tanto affine coma Toronto, moderna metropoli dell'America del Nord, proiettata parimenti in un "contesto acquatico", ossia il Lago Ontario. Su invito della Camera di Commercio Italiana di Toronto in Canada, gli artisti dell'Associazione Culturale "107. Arte & Territorio", attraverso le opere esposte, per lo pi inedite, dedicate a due citt unite tra loro dalla comune contiguit con l'acqua, Verona e Toronto, tra cui disegni, modelli di progetti, opere di digital e video art, hanno cercato di stimolare un confronto tra idee, studi e progetti per ipotizzare un futuro capace di coniugare il riferimento ad un passato composto da realizzazioni necessariamente inserite in un certo paesaggio e orizzonte architettonico, con la capacit di guardare al proprio futuro inseguendo soluzioni mai tentate. m.m. - g.p.

Gilberto AntonioliCavalca l'onda ululando la bufera. Poesie
Un silenzio che ascolta - Cristina Simonelli. Le riflessioni, fra poesia e prosa, di una scrittrice maghrebina che considera a ritroso la propria opera , possono introdurre questa raccolta di Gilberto Antonioli:
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Un silenzio che ascolta Le riflessioni, fra poesia e prosa, di una scrittrice maghrebina che conside ra a ritroso la propria opera, possono introdurre questa raccolta di Gilberto Antonioli: "Scrivere un lungo silenzio che ascolta. .." e poi molteplicit di sensi e pulsare di sensazioni che si affacciano ed urtano per trovare pro nuncia possibile. Nei versi di Antonioli, infatti, contemplazione della natura e moti dell'anima si scontrano e si rifrangono, aprendo varchi nelle parole: "contrasti urlanti nell'anima del borgo / cercano un barlume d'equilibrio / fra mura dimentiche del tempo / e suoni che imbavagliano l'udito / ignote campane di silenzio / e terre imbrigliate dall'autunno" (Aggressioni). Cos, mentre il poeta descrive "la coltre di ghiaccio / che avvolge nel silenzio / il volto malinconico dei campi" (Coltre di ghiaccio), cortecce e frasche, lu ci ed ombre dei campi si trasformano in discorsi sul metodo e riflessioni sul fondamento, "consunti eppur desiderati racconti" (Nasconde il bosco), per aprirsi nuovamente sui filari delle viti che a lui sembrano visioni che evocano fantasmi. In una raccolta di poesie si entra in punta dei piedi, se ne parla con la sensazione di profanare qualcosa d'antico e di sacro: forse l'atto meno vandalico se si limita ad essere eco d'impressioni suscitate. Le impressioni, in questo caso, si possono raccogliere attorno ad alcuni nuclei tematici ricorrenti. Innanzi tutto, la luce soffusa e la nebbia: forse memoria della terra veronese, pianura al limitare dei monti, non mancano di colpire chi in questa terra ospite accolta da tempo, ma pur sempre un po' estranea. Ad ogni inverno i paesaggi nella nebbia disegnano magie, un po' paurose e un po' affascinanti, e cambiano i suoni della campagna: suoni e luci che si dipanano in quasi tutte le poesie della raccolta: "velo di nebbia. .. / la sua in quietudine / di rinuncia e di mistero" (Serra). Cristina Simonelli

Verona 2005XIV Esposizione Internazionale degli Architetti Artisti
TRA ARTI VISIVE E ARCHITETTURA. DAVANTI E OLTRE IL DISEGNO di Giovanni Perez
2005
2
15,00

Giovanni PerezIl Ponte concettuale
Attorno all'intenzione di costruire un ponte in un'area di particolare pregio paesaggistico, a Borghetto sul Mincio, in provincia di Verona...
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30,00
Attorno all'intenzione di costruire un ponte in un'area di particolare pregio paesaggistico, a Borghetto sul Mincio. in provincia di Verona. Gabriello Anselmi lancia, con coraggio, una sua idea, convinto che la risposta ultima del costruire sia sempre il progetto. Tuttavia, attorno a quel progetto, promuove un vasto confronto alla ricerca di una nuova metodologia progettuale, di una nuova via, convinto che per reagire ai disastri di un presente, sempre pi complesso ed in rapida trasformazione, sia insufficiente la semplice risposta tecnica data da singoli architetti o da altri specifici professionisti. Per far questo gli verr incontro la sua personalit multiforme di artista e architetto, la sua libert intellettuale,confermata da una lunga militanza nel mondo dell'arte e della cultura, e la capacit di provocare un grande dibattito coinvolgendo filosofi, paesaggisti, ingegneri, critici d'arte, compositori. registi e ricercatori universitari e, al tempo stesso, il mondo che lo circonda. Ne derivano un corale inno a reagire, con qualsiasi mezzo, allo stallo culturale in cui tutti viviamo: un invito ad una mobilitazione generale e responsabile per riprendere possesso di ci che veramente ci appartiene, a cominciare dal tempo e dai veri valori di una vita in cui il paesaggio pu ancora una volta essere la tangibile rappresentazione del nostro esistere. Giovanni Perez

Giovanni GiuliettiDedicato ai perplessi
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7,00
Giovanni Giulietti nato a Padova il 13 maggio 1915. Ha compiuto gli studi universitari nella citt natale laureandosi con una tesi di filosofia teoretica (Lunit dello spirito come critica dello scetticismo) discussa con il Prof. Erminio Troilo. Per molti anni ordinario di Filosofia e Storia nei licei, dal 1968, dapprima come incaricato e, dal 1976, in qualit di titolare della cattedra, ha insegnato filosofia teoretica nella sede veronese della Facolt di Magistero dellUniversit di Padova. Decisivo, nella sua formazione, stato lincontro con Giuseppe Zamboni, al cui pensiero Giulietti ha dedicato molteplici studi curando, nel 1983, per le Edizioni Vita e Pensiero, la ristampa dellopera principale: La persona umana. Concluso linsegnamento universitario, Giulietti ha svolto unintensa collaborazione con la Fondazione Giuseppe Toniolo di Verona. Collaboratore di varie riviste filosofiche, tra le sue principali pubblicazioni si segnalano: Storia antologica della filosofia, 3 voll., Canova, Treviso 1949 (successivamente aggiornata e ristampata. Terza edizione con il titolo Storia antologica del pensiero filosofico nelle sue relazioni con la storia generale, le scienze e le scienze umane, 3 voll., Canova, Treviso 1983. La filosofia del profondo in Husserl e in Zamboni. Uno studio comparativo, Canova, Treviso 1965. Un sentiero tra i filosofi. Filosofie e fondazione critica della filosofia, La Scuola, Brescia 1970. Alla ricerca dellessere perduto. Una introduzione al pensiero di Heidegger, Canova, Treviso 1972. Spinosa. La sua vita. Il suo pensiero, Canova, Treviso 1974. Morte e oltremonte, in Giornale critico della filosofia italiana, LV, 1976, pp. 492-523. Introduzione alla filosofia Edizioni di Comunit, Milano 1977. Zamboni o della filosofia come sapere rigoroso, Studium, Roma 1983. Parva moralia, Verona 1995. In occasione del settantesimo compleanno, statopubblicato il volume Itinerari e prospettive del personalismo. Scritti in onore di Giovanni Giulietti,IPL, Milano 1986, che raccoglie, oltre al contributo di colleghi e discepoli, la presentazione agli stessi di Ubaldo Pellegrino e di Pietro Nonis elelenco completo degli scritti

Umberto GrancelliIl piano di fondazione di Verona Romana
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18,00
Umberto Grancelli ne Il Piano di fondazione di Verona romana svela il volto dimenticato e sconosciuto di una citt magica, espressa dalle proprie misure sacre, dagli antichi riti, dagli allineamenti astronomici, ma, soprattutto, lasciando che le pietre stesse ci parlino, oltre le scontate geometrie legate al cardo e al decumano, sebbene la forma reticolare colpisca al primo sguardo e le strade principali seguano gli assi cartesiani dove lorganismo cittadino ordinario trover la sua forma palese. Spingendosi pi in profondit, una geometria occulta ci allora lentamente svelata, concepita per restare immutata nei secoli, cos che nessuno ha potuto scalfirla, tenendosi sottotraccia e mantenendo lequilibrio delleterna tensione del cerchio e del quadrato. La parte razionale, lineare e allineata della Verona romana, quella sviluppatasi dentro lansa protettiva dellAdige, cos che la citt conosciuta e quella sconosciuta convivono: una dentro lansa, disposta a reticolo e laltra, quella sacra, che connessa alle forze delle origini e trova la sua sede sul colle di S. Pietro, dov il palatium del potere, il luogo della forza spirituale, dove il cielo comunica con la terra. Attraverso punti riconducibili ad un disegno mandalico, ripresi successivamente anche da templi cristiani, Verona, come ogni altra Citt antica, ci appare composta non solo di assi reticolati, ma anche di cerchi e di allineamenti tuttora rintracciabili e fissati sul cammino annuale del sole. Lentamente, ci svelata una citt incantata, in cui vivo leco dellincontro fra la sapienza delloriente e quella delloccidente. Si tratta sempre della citt come luogo fondato su principi eterni e trascendenti, frutto di conoscenze immemorabili, per lo pi a noi sconosciute, secondo lincessante alternarsi della luce e del buio, del solare e del sotterraneo. Il colle di San Pietro con i suoi pozzi e le sue cavit, con il teatro ai suoi piedi, la montagna sacra cui tutta la citt si volge; forse qui che si tracci il pomerio, come nella fondazione di Roma (segnato da un fulmine inviato dalla divinit pi alta), con laratro mosso da due buoi, uno di manto bianco e laltro nero; un aratro a versoio, che in qualche museo dellEtruria ancora possibile vedere, con lala di bronzo che permetteva alla zolla mossa di essere capovolta, in maniera che il sotto diventasse il sopra e viceversa. Liturgie rituali e tradizionali erano indispensabili per creare la citt antica, secondo gesti compiuti non solo per delimitare, ma anche per orientarne la fondazione nel senso del cammino annuale del sole e verso le stelle o le costellazioni, che da sempre, peraltro, hanno determinato gli atti umani fondamentali. Non esiste cattedrale che non abbia il suo zodiaco e non fanno eccezione le principali chiese di Verona, la Basilica di San Zeno e il Duomo, che conservano pareti istoriate con queste dodici figure. Le stesse cattedrali sono la continuazione medioevale di questo sapere arcano, come Fulcanelli ha ricostruito nel suo Mistero delle Cattedrali. Vivere, morire e rinascere; la morte effettivamente un passaggio, un cambiamento di stato. Analogicamente, anche ogni citt ha una sua individualit, una creatura, un organismo che nasce e muta in un costante divenire. Il colle di S. Pietro era lacropoli veronese, dove pi alto sorgeva il tempio dedicato al dio Giano, che chiudeva e apriva ogni ciclo; due facce opposte di una divinit indivisibile che incarna il mistero delluomo come unit viva e creatrice, composta di aspetti contrastanti e complementari, che si influenzano vicendevolmente. Non a caso Ops Consiva la paredra di Saturno, ma anche consorte di Giano, ed una divinit femminile preposta alla fertilit, alle acque sorgive e feconde, ai granai e alla conservazione del farro, base alimentare dei romani, grano particolare selezionatosi nel Lazio e legato anchesso ai misteri del pane, alla morte e alla resurrezione. Gi gli egizi solevano ricoprire il dio dei morti Osiride di cariossidi e farle germinare, perch il grano deve trasformarsi fino a morire e, infine, germinare nelle viscere delle madre terra, perch solo cosi potr diventare nutrimento gli uomini. Ancora il pane era legato intimamente ai Misteri Eleusini come il vino era legato ai Misteri di Dioniso, e nella messa cattolica ritroviamo questi medesimi alimenti, per quanto ulteriormente trasfigurati in carne e sangue del Cristo. Il colle di San Pietro linizio e la fine di un viaggio eternamente ciclico, di morte e di rinascita, dove i volti di Giano posti sulla soglia osservano in opposte direzioni la partenza e larrivo. Questa divinit italica, come lapostolo Pietro, munita di chiavi per aprire o chiudere la porta della salvezza. Umberto Grancelli ci ha aperto le porte e accompagnato verso un altro orizzonte della conoscenza, ma anche verso la speranza che una parte di noi stessi, seppur piccola, trover la liberazione eterna. Luigi Pellini

Renato di BossoAEROFUTURISTA
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18,00
Renato Righetti, in arte Di Bosso, la punta di un iceberg a cui dovremmo applicare un grande faro: prima di tutto per illuminarci, poi perch sar inevitabile sbatterci contro. Nel 1931 stato tra i fondatori del Gruppo Futurista Veronese Umberto Boccioni, oltre ad essere in quegli anni promotore di numerose iniziative culturali e firmatario dimportanti manifesti artistici. Attualmente presente nelle principali manifestazioni nazionali ed internazionali sul Futurismo, questo personaggio, che sicuramente il pi importante scultore veronese del primo 900, giace completamente dimenticato, in una citt che non ricorda i suoi artisti. Le Edizioni della Vita Nova, dopo la pubblicazione di Verona futurista, e lAssociazione Culturale 107 Cent Sept Arte & Territorio, inaugurano, con questa grande personalit, una serie di monografie sul futurismo veronese, documentando persone ed atmosfere completamente diverse da quelle di oggi, valorizzando talenti che, grazie alla loro fantasia e creativit, rapportarono unisolata citt di provincia al resto del mondo. Gabriello Anselmi

Antonio PantanoVerona '' Amore sacro '' nell'opera di Ezra Pound
Per i lettori desiderosi di stabilire il
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10,00
Per i lettori desiderosi di stabilire il "come" del rapporto tra Pound e Verona, ci sono gi le splendide ricostruzioni di Mary De Rachewiltz, di Stefano Maria Casella e di Giorgio Maria Cambi. Antonio Pantano cerca, invece, il "perch" di quel rapporto e lo coglie, come spesso accade a proposito del poetare di Pound, in un dettaglio, si direbbe, per i pi, di nessuna importanza, ossia in una semplice incisione presente ancor oggi su una colonna della Basilica di San Zeno, letta e illuminata nella sua essenza e nella sua potenza allusiva. Quella incisione diventa cos un'irradiazione capace di fornire la direzione di marcia attraverso il pensiero etico-economico di Pound, che, nella denuncia dello scandalo storico dell'usura, trova il suo abbrivio e il suo filo rosso. (G.P.)Pubblicazione corredata da tre disegni originali di Gabriello Anselmi.

Adriano GaspaniVerona. Origini storiche e astronomiche
Adriano Gaspani in questo volume
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187
20,00
Adriano Gaspani non dimentica che l'universo una creatura vivente, dove da sempre l'uomo ha proiettato le sue paure, ma anche riversato il sapere, la conoscenza e le osservazioni di piante, di forme geometriche, di animali, di acque, di mari e deserti, affinch quel cielo, con le sue costellazioni, sia la memoria esterna della conoscenza divinizzata di Eroi e di Dei che in quei luoghi altissimi risiedono.

Luigi Pellini e Davide PolinariNascita di una citt tra architettura mistica e metafisica
La presente pubblicazione arricchisce la collana che le Edizioni Vina Nova...
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20,00
La presente pubblicazione arricchisce la collana che le Edizioni Vina Nova dedicano alla citt di Verona e segue le opere di Umberto Grancelli e di Adriano Gaspani. In qualche modo, questa trilogia si situa su un medesimo orizzonte spirituale, prima ancora che storiografico, immaginando un seducente tentativo di risalire il fiume del tempo e della storia, verso il mistero delle origini.

Piero AnselmiVelivolare. Poesie futuriste
2009
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15,00

AA.VV.Ad est di Roma. Armonie Conflitti Quotidianit
2010
48
10,00

AA.AA.Arte Architettura Musica e modi di vivere
Catalogo XX Esposizione internazionale Ligne et Couler
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10,00

AA.VV.Fiabe Urbane. XXII Esposizione Internazionale Ligne et Couleur
Associazione Architetti e Artisti
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Paola AzzoliniMarcantonio Bragadin. L'eroe delle due citt.
Libro storico
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Gabriello AnselmiThe shortfilms
Cortometraggi
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AA. VV.Boccioni a Verona
2010
98
15,00

Piero AnselmiAl Cavallino. Fonofotointervista in un atto
2009
65
25,00

Nascita di Edizioni della Vita Nova

Create nel dicembre del 2002 su iniziativa di Giovanni Perez, le Edizioni della Vita Nova hanno pubblicato il volume Verona Futurista, presentato a Verona nel Foyer del prestigioso Teatro Nuovo, nell'ambito di una serata in perfetto stile futurista, con tanto di "Circuito poetico" animato da Franco Verdi, Piergiorgio Piccoli, Michele Ghionna, Mauro Dal Fior e Roberto Bissoli.

Il volume raccoglie gli atti del convegno "Eroi Macchine Ali contro nature morte. Alcune riflessioni sul futurismo veronese tra il 1930 e il 1940", organizzato dall'Associazione Arte Contemporanea di Verona (A.Ar.Co.V.) e svoltosi presso la Biblioteca civica. Al convegno, presieduto e animato da Gabriello Anselmi, parteciparono Paola Azzolini, Virnia Pimazzoni, Lorella Polo, Alessandro Ortenzi, Maurizio Scudiero, in coincidenza della mostra "Futurismo. I Gruppi futuristi Boccioni e Savare'", allora in svolgimento a Vicenza.

Oltre agli studi dedicati dagli studiosi citati agli aspetti salienti del futurismo veronese, il volume offre un'aggiornata bibliografia curata dallo stesso Perez e da una sezione dedicata alla produzione futurista degli anni Settanta, curata invece da Gabriello Anselmi. Il volume riproduce, poi, per la prima volta, una serie di affreschi di Verossi' e cinque disegni di Tullio Aschieri, Alessandro Bianchi e Marcello Zammarchi, ritrovati presso la Biblioteca Civica e presentati al concorso nazionale per il Piano Regolatore di Verona nel 1931.
Successivamente, e' stato pubblicato il volume di Gabriello Anselmi, Verona vista da Gabriello Anselmi e il catalogo della XII Esposizione Internazionale degli Architetti Artisti svoltasi a Venezia presso la Stamperia del Tintoretto dal 27 settembre al 6 ottobre di quest'anno.

In fiione vi sono gli atti del Convegno di studi "Umberto Grancelli e il mistero di Verona romana", un'antologia di scritti sul Romanticismo europeo di Giovanni Allegra, gli atti del Colloquio sul tema "Il nichilismo nell'arte" in fase di organizzazione da parte dell'Associazione "Arte Territorio & Design" e il catalogo della mostra "Renato Di Bosso scultore", che si svolgera' presso il Caffe' Giubbe Rosse di Firenze.

Le Edizioni della Vita Nova si propongono di dare voce ad un fermento creativo che e' presente in un cenacolo di letterati, artisti e filosofi, che, oltre al fatto di condividere una comune sensibilita', partecipano di una medesima inquietudine propria ai presenti "anni decisivi". Anni in cui la cultura e' la risposta piu' efficace ai troppi segni di una disgregazione che il pessimismo o il fatalismo vorrebbero definire irreversibile e inevitabile.

Giovanni Perez